| |
CARNEVALE BOSANO:
antica
manifestazione carnascialesca , rievoca la morte del Re
Carnevale e la sua successiva rinascita. Nell’ultima
settimana di Carnevale la popolazione usa mascherarsi
tingendo il viso di nero con del sughero. Con il viso
tinto si ha una vera e propria maschera. La festa culmina
nel giorno di martedì (ultimo di Carnevale): tutta
la popolazione di prima mattina si presenta nella via
principale del centro storico, vestita di nero (come una
vecchia e triste signora in lutto); la gente piange ed
urla il proprio dolore per il Carnevale che muore. Si
tratta di vero e proprio teatro di strada,dove ogni abitante
crea su se stesso la personalizzazione del dolore. La
notte Re Giorgio (il Carnevale) viene bruciato per poi
rinascere dalle proprie ceneri come la terra che dopo
il lungo inverno torna di nuovo feconda. Infatti la popolazione
di notte si veste di bianco in segno di festa. La tradizione
impone di impazzare nella festa fino al giorno di mercoledì
delle Ceneri. |
Da
segnalare anche la notte del sabato denominata: delle
cantine.singolare esempio, sicuramente unico in Italia.
Inizia fin da dopo l’Epifania e culmina nell’ultima
settimana con “S’ATTITTIDU”
Maschere in nero con simboli fallici
la popolazione stessa abbigliata a lutto piange la fine
del Carnevale.
Le comari piangono e si disperano, con tanta platealità
|

Tutta la gente si riversa per le strade essendo essa attore-spettatore
allo stesso tempo.
Raggiungendo il suo apice in un crescendo di follia collettiva
che dura fin dopo il mercoledì delle Ceneri.
le maschere si accalcano in un fiume umano |
|
|
|